Le catene del cuore di Ylenia Ely

el

Un giorno racchiuso in un momento, nel quale il mondo sembra crollare come un castello di sabbia in balìa delle onde.

Le parole volano come lame taglienti. Attorno al cuore si avvolgono catene, bloccano i battiti e fermano il respiro. Ogni anello è un pensiero, unito indissolubilmente da ferro e fuoco.

Un uomo gira l’angolo e si allontana nervosamente, la donna si incammina lungo il marciapiede opposto, separando le loro strade, forse per sempre. Tutto è un vociare lungo le chiassose strade della città ammantata dal velo indaco della notte. Volti e sguardi che raccontano mille storie.

Cammina a passo svelto. Nessuno sembra accorgersi di lei. La donna prende il cellulare dalla borsa controlla l’orario e ripone il telefono. Il movimento della mano fece ondeggiare i pendenti del braccialetto che componevano il suo nome: Elisa.

“ La mia mente è fatta di smarrimento e confusione mentre al cuore stringo catene fredde e stridenti, impossibili da sciogliere, chiuse da un lucchetto che impedisce alle emozioni di volare libere. Voglio solo dimenticare quei vecchi rancori, ancestrali ricordi, e sciogliere le catene del cuore. Voglio rileggere come se fosse narrata in un racconto, la storia della mia vita” pensò silenziosamente fra sé.

Entrò al bar ed ordinò un bicchiere di vino per calmare la tensione. Si sedette al tavolino esterno da sola, con la mente che vagava altrove, certamente fuori da quella dimensione. Mentre era assorta, riconobbe un profumo familiare che la invase: gelsomini. Durante la notte la fragranza diveniva più intensa ed ogni volta le riportava alla mente lo stesso profumo pungente dei gelsomini che crescevano spontaneamente nel vecchio cortile interno della casa dove trascorse l’infanzia e l’adolescenza.

Presa da una strana sensazione, si voltò come per cercare quei piccoli fiori aromatici, e vide che seduto al tavolino a fianco a lei, vi era un giovane uomo dall’aspetto attraente, anch’esso solo e pensieroso. Come se fosse attratta da una forza invisibile, si alzò e andò dinanzi a quel tavolino, incuriosita.

«Posso sedermi qui?» domandò con estrema cortesia.

Lui annuì ed i loro occhi si specchiarono gli uni negli altri. Gli occhi dell’uomo erano scuri, dal colore più caldo della terra e più profondi di un cielo senza stelle. Mondi lontani che si sono incontrati dentro uno sguardo che aveva il valore di mille parole. Elisa percepì un fremito che fece tremare il suo corpo.

«Anche tu sei qui dopo una delusione sentimentale?» la voce profonda di lui le echeggiò nella mente facendola trasalire.

« Sì, ho appena litigato con il mio fidanzato, non è nemmeno la prima volta. Non gli va bene niente di me, qualsiasi cosa io faccia. Ora basta, a malincuore ho dato un taglio netto a questa storia senza più un senso, non voglio che diventi una relazione malata. Vorrei liberare il cuore da quelle catene inutili.»

« Anch’io oggi ho interrotto la mia relazione. Fra me e lei non c’era più amore, era inutile andare avanti e farci del male a vicenda»

Percepirono sulla pelle una forte empatia e nonostante non si conoscessero, si confidarono a vicenda i loro sentimenti più reconditi, come se avessero ritrovato una parte del loro cuore l’uno nell’altra.

Elisa si accorse che l’uomo portava al collo una catena con un pendente a forma di chiave e rimase colpita da questo particolare a prima vista insignificante agli occhi del prossimo, ma non per lei. Ultimamente sentiva parlare di chiavi ovunque, e le era capitato di vederne alcune perse per strada. Iniziò a pensare che si trattasse di varie coincidenze che avrebbero portato a qualcosa di concreto, ed ora ne aveva la conferma, doveva chiudere le porte vecchie e inutili della sua esistenza per andare avanti. L’uomo si tolse la collana e la posò sul petto di Elisa. Le aveva affidato la chiave del suo cuore e da quel giorno, divennero inseparabili.

Entrambi avevano trovato l’amore incondizionato, vero e passionale che cercavano da tempo. Un sentimento puro che completasse le loro anime liberando entrambi dalle catene imposte da scelte forzate, aprendo così, una nuova porta dove oltre la soglia, avrebbero vissuto una nuova vita.

5 Comentarios Agrega el tuyo

  1. Bravo Ylenia! Voglio solo dimenticare quei vecchi rancori, ancestrali ricordi, e sciogliere le catene del cuore. saludos Juan

    Le gusta a 1 persona

    1. Yleniaely dice:

      ¡Hola Juan buenos días! Te agradezco infinitamente con todo mi corazón! ❤️
      Un abrazo muy fuerte! 😊🤗

      Le gusta a 1 persona

    1. Yleniaely dice:

      ¡Te agradezco infinitamente con todo mi corazón!! 😊❤️

      Me gusta

Deja una respuesta

Introduce tus datos o haz clic en un icono para iniciar sesión:

Logo de WordPress.com

Estás comentando usando tu cuenta de WordPress.com. Salir /  Cambiar )

Imagen de Twitter

Estás comentando usando tu cuenta de Twitter. Salir /  Cambiar )

Foto de Facebook

Estás comentando usando tu cuenta de Facebook. Salir /  Cambiar )

Conectando a %s