The new normality Di Marisa Salabelle

Per Natale, Sandro e Lisa avevano deciso di farsi un bel regalo. Qualcosa che li riportasse indietro, ai bei vecchi tempi. Una serata al cinema, come una volta. Era uscito il nuovo, attesissimo film della Hope&Dragoons, Whit nails and teeth, e loro non volevano perderselo. Certo, riuscire a procurarsi il biglietto era stato un po’ macchinoso, ma niente che non si potesse affrontare. Avevano dovuto esibire il certificato di tripla vaccinazione e la prenotazione per le successive dosi fino alla sesta, ma non era stato un problema, dato che comunque ci tenevano a fare tutti i richiami possibili. Avevano inoltre dovuto produrre: un certificato di sana e robusta costituzione, rilasciato dal medico di famiglia, a pagamento, ma comunque sarebbe durato un mese e si sarebbe potuto utilizzare in molte altre occasioni; un certificato di esistenza in vita, per il quale avevano dovuto fare un paio d’ore di fila all’anagrafe, ma comunque niente di grave, tanto Sandro era in pensione e di tempo libero ne aveva a iosa; una copia del testamento e delle disposizioni di fine vita, nel caso succedesse loro qualcosa durante la proiezione e la copia del contratto con l’agenzia di pompe funebri, sempre in caso di malore fatale di uno di loro o di entrambi. Il giorno precedente a quello per il quale avevano preso i biglietti avevano fatto il doppio tampone molecolare e all’ingresso del cinema avevano dovuto misurarsi temperatura, pressione e saturazione dell’ossigeno. Poi erano entrati nello spogliatoio. Si erano tolti cappotto, cappello e sciarpa e avevano indossato il camice di tessuto non tessuto, la cuffia per trattenere i capelli, i guanti di lattice e le soprascarpe, oltre, naturalmente, alla tripla mascherina. Erano a posto e il gestore li fece entrare. All’interno della sala non c’era nessun altro. Sandro strinse la mano a Lisa.

«Che ne dici? Abbiamo il cinema tutto per noi!»

«È meraviglioso, Sandro», sussurrò Lisa. «Finalmente siamo tornati alla normalità. Poter uscire, andare al cinema o a teatro… è fantastico. Proprio come ai vecchi tempi!»

«La sicurezza e l’incredibile libertà di cui godiamo c’è costata 134.000 morti, ma ne è valsa la pena!»

«Eccome, amore mio!»

Un comentario Agrega el tuyo

Deja una respuesta

Introduce tus datos o haz clic en un icono para iniciar sesión:

Logo de WordPress.com

Estás comentando usando tu cuenta de WordPress.com. Salir /  Cambiar )

Imagen de Twitter

Estás comentando usando tu cuenta de Twitter. Salir /  Cambiar )

Foto de Facebook

Estás comentando usando tu cuenta de Facebook. Salir /  Cambiar )

Conectando a %s