Chiara e io al Paffè di Casalecchio

By Federico Cinti Come non so. Di questo giugno diafano ho avvertito in me il tacito trascorrere. Infinito il sollievo a tante nostre chiacchiere. Ricordi, nulla più, l’inesprimibile attesa che si sfa nell’indicibile. Viso azzurro, sorriso, nel cuore l’insondabile. Vuoti i corridoi, le aule, anche il cortile: forse la scuola è pure questo, un vacuo…

Saluti giocondi e giocondi saluti

by Federico Cinti Siamo ai saluti. Non sembrava vero allora. Adesso è solo nostalgia. Le cose sanno sempre di mistero. Urge il tempo, dimentico per via. Tutto già fu. Pure io sarò sincero, io – intendo – che so bene come sia gramo andare e restare, un giorno nero, infinita eco di malinconia. Ormai ci…

Eco di voce limpida

By Fecerico Cinti ura d’incanto, in quel sorriso un volo leggero di farfalla. Sogno lieve, antica nostalgia d’un tempo breve, un estatico canto d’usignolo rade l’azzurro. Nell’eterno assolo, al diafano pallore della neve, si scioglie il cuore. Oltre il sipario greve preme la soglia in un istante solo. Inquieta sospensione, orma d’un raggio, muta lo…

Inconfessabile segreto

By Federico Cinti (link blog) Fu solo un sogno? Candida di neve un’ebrezza nell’anima. Sorrisi. Con te mi ritrovai, nel tempo breve, ora per ora. Ardui echi di narcisi, soave melodia. Mai più divisi, indicibile gioia lungo il greve cammino. Non voragini, non crisi ha il cuore in festa, ma una pace lieve. Esuli fummo,…

Ultimo viaggio (omaggio a Giovanni Pascoli)

By Federico Cinti E tutto a un tratto un ultimo sussurro, poi il nulla. Un velo anticipò la sera, oltre l’oro e la porpora, d’azzurro. Voli inquieti. Una rondine leggera brillò nell’aria languida. Dintorno solo silenzio sulla linea nera. L’occhio sognò. Una lacrima al ritorno del viaggio. In lontananza una fanciulla presso il cancello, simile…

Equinozio by Federico Cinti

Nell’anima lo specchio dell’azzurro, lieve sussurro d’aria, eterea brezza, dolce carezza eterna nel ritorno nuovo nel giorno. S’allaga il giorno a un tratto d’esultanza, luce di danza chiara tra le foglie, limpide soglie oltre le rosee dita, sogno di vita. Sogno, realtà di vita, meraviglia, aurea conchiglia in cui risuona il mondo nel più profondo,…

Voce di voci by Federico Cinti

Voce di voci, sibilo infinito oltre il blu della notte, un fil di lama rade l’anima, subito sopito; resta l’impronta in noi di chi ci chiama. Eterno labirinto, esile trama in cui si cerca il bandolo smarrito, plumbea malinconia, il «m’ama non m’ama», antico gioco divenuto rito. Risveglia nel silenzio, oltre le porte, l’ombra silente….

Solstizio invernale by Federico Cinti

Alla tua luce chiara m’abbandono, trasparente armonia di scaglie rare, e non sarò mai più quello che sono. Canto d’allora, naufrago: altro mare ho davanti, altra via. Ricominciare esule. Nulla intorno, nessun suono, non sogno oltre una gioia singolare, oltre la tua dolcezza, ultimo dono. Nuda l’anima, solo vestimento la nostalgia al crepuscolo del giorno….

Alla Silvia leopardiana By Federico Cinti

Rimane di quel tempo l’eco di un’eco. Sulla soglia il canto, dall’antica finestra il giallo profumato di ginestra in cui scorgevi il volto del poeta. Eri quel fiore, incanto sotto il cielo sereno, eri la vita in attesa del giorno della festa. Eri quello che resta, adesso, sulla via, l’orma della poesia, sorriso, vano sogno…