15 libri da leggere… in vacanza —01 (seconda parte domani)

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By Pina bertoli (Blog)

L’estate è ormai iniziata e le temperature ce lo ricordano in ogni momento della giornata; e tutto questo sembra già una promessa di spensieratezza…

Qualcuno sta già preparando le valigie per andare in vacanza, qualcuno dovrà aspettare ancora un bel po’… tutti quindi avranno bisogno della compagnia di un buon libro per i momenti di relax, in cui tuffarsi in una storia che possa portare lontano almeno con la fantasia.

Vediamo allora le ultime novità che potete trovare in libreria. Vi ricordo anche le rassegne di Maggio e Giugno, in cui rintracciare le pubblicazioni più recenti.

PER GLI APPASSIONATI DI MISTERO

Il caso Agatha Christie, di Nina de Gramont, Neri Pozza 2022, traduzione dall’inglese di Massimo Ortelio, pagg. 336

Un giorno di dicembre del 1926, dopo aver comunicato alla moglie Agatha la sua intenzione di divorziare per sposare la sua amante, il colonnello Archibald Christie parte per un weekend presso amici. Quella sera stessa dalla dimora di campagna, ribattezzata Styles dal primo caso di Hercule Poirot, la scrittrice svanisce nel nulla. La sua Morris Cowley viene ritrovata alle prime luci del mattino sul bordo di un dirupo. Sul sedile posteriore, la pelliccia, una valigia piena di abiti e la patente. L’ipotesi più plausibile è un gesto disperato, la signora aveva un forte esaurimento nervoso, si sussurra. Migliaia di uomini, tra poliziotti e volontari, cani, persino aeroplani: tutta l’Inghilterra si mobilita per cercarla, come se l’angoscia che l’ha spinta a fuggire avesse fatto di lei la persona più importante della terra. Persino Nan O’Dea, l’Amante, è in ansia. Nonostante abbia tramato per insinuarsi nella lussuosa residenza dei Christie, per entrare in confidenza con Agatha, che è elegante e raffinata come lei non sarà mai. Nonostante, soprattutto, si sia impegnata a fondo per attirare l’attenzione dell’arrogante colonnello e farlo innamorare. Ora però che lui è caduto nella rete, con il suo obiettivo che può dirsi a portata di mano, Nan ha un altro disegno in mente. Agatha ha qualcos’altro che lei vuole, oltre a suo marito. Perché ciò che le è accaduto tanti anni prima, in Irlanda, le ombre scure, i gravi segreti, i colpi bassi del fato che popolano il suo passato, non possono trovare riparazione, se non in qualcosa di molto più efferato e definitivo. In questa appassionante ricostruzione possibile degli undici giorni in cui la scrittrice scomparve per il mondo, Nina de Gramont crea una trama fitta di mistero e colpi di scena, in cui nulla è come appare, nessuno dice la verità e soprattutto la soluzione potrebbe essere lì in piena vista, alla luce del sole, in perfetto stile Agatha Christie.

«Perfettamente congegnato e coinvolgente, realistico come lo sono le storie di Agatha Christie ambientate in quegli aggraziati paesini inglesi a elevato tasso di mortalità. Quando la fiction è così bella, perché chiedere più realismo?» – The Washington Post

Una giornata cominciata male, di Michele Navarra, Fazi editore 2022, pagg. 316

Michele Navarra torna in libreria con un nuovo legal thriller che riflette le zone d’ombra della giustizia italiana.

Durante una sera d’agosto sferzata da un nubifragio estivo, l’imprenditore romano Federico Santini guida a tutta velocità verso l’Argentario per raggiungere Claudia, la sua ultima conquista, mentre rimugina sull’ennesima questione legale in cui lo sta trascinando la sua ex moglie. Tra distrazione ed eccesso di velocità, l’auto di Santini travolge un ciclista. Non sembra esserci nessuno nei paraggi, e l’uomo, incurante dell’accaduto, riprende la sua corsa. Nel giro di pochi giorni, però, tutto precipita. La mattina di Ferragosto, Santini si risveglia con la mente confusa e la memoria offuscata in un luogo che non conosce. Non riesce a ricordare nulla della notte precedente e, mentre decide di cercare Claudia nella speranza di scoprire cos’è accaduto, si trova invischiato nelle indagini su un terribile omicidio. Sarà l’avvocato Gordiani ad accettare di aiutare Santini, provando a districare la matassa e a ricostruire i fatti avvenuti a Ferragosto. Insieme alla sua abile quanto affascinante collaboratrice, l’avvocato trascorrerà le calde giornate d’estate tra Roma e l’Argentario, tra yacht ormeggiati nei porticcioli e suggestivi scorci del paesaggio toscano, cercando di farsi strada verso la verità e, possibilmente, verso la giustizia.

Il ferro da calza, di Marisa Salabelle, Tarka edizioni 2022,  collana Appenninica diretta da Paolo Ciampi e Marino Magliani, pagg. 180

Marisa Salabelle torna in libreria con un nuovo romanzo, un giallo appenninico sulla scia dei precedenti, L’estate che ammazzarono Efisia Caddozzu, e L’ultimo dei Santi (che trovate recensiti sul blog, insieme al suo romanzo storico Gli ingranaggi dei ricordi), in cui ritroviamo il giornalista Saverio Giorgianni, – ottimo fiuto giornalistico e un debole per le bionde con le gambe lunghe – già coinvolto negli altri due casi. Le pagine del romanzo scorrono veloci perché l’autrice è molto brava a disseminare indizi che stuzzicano la fantasia del lettore – tenete a mente le citazioni in esergo -; il flusso narrativo procede su due binari, alternando il presente dei fatti, al passato dei protagonisti, scavando nelle loro vite. Il plot è rafforzato da capitoli in cui Salabelle approfondisce le personalità dei vari protagonisti. Come sempre per capire chi potrebbe essere il colpevole, quale motivazione potrebbe avere scatenato la sua efferata reazione, bisogna scardinare le difese e le reticenze, e non fidarsi di ciò che sembra scontato.

PER CHI AMA LE STORIE FAMILIARI E I CAMBIAMENTI EPOCALI

Le evasioni particolari, di Veronique Olmi, E/O Edizioni 2022, traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca, pagg. 422

I Malivieri sono una normalissima famiglia di Aix-en-Provence, nel Sud della Francia: il padre Bruno, maestro elementare, la madre Agnès, casalinga, e le tre figlie Sabine, Hélène e Mariette. È una vita tranquilla, la loro, scandita dal lavoro del padre, dai tempi scolastici delle bambine e, la domenica, dalla messa seguita dall’immancabile picnic in campagna. Lentamente, però, la loro vita si stravolge. A spostare l’asse intorno a cui ruota la vita di famiglia non è un episodio in particolare né un evento che li colpisca direttamente o indirettamente, ma la trasformazione inesorabile dei costumi, della cultura e dell’approccio al mondo che negli anni Settanta del Novecento ha radicalmente cambiato il pensiero europeo e polverizzato molti punti di riferimento, soprattutto morali, fino ad allora vigenti. Nel 1970 Sabine, la più grande delle figlie, ha quattordici anni, Hélène undici e Mariette tre. Gli anni Settanta sono gli anni delle rivendicazioni operaie, del movimento femminista, della droga e della musica rock, sono gli anni in cui nascono il movimento ecologista e quello per i diritti degli omosessuali, sono gli anni dell’amore libero, della trasgressione e della demolizione dei vecchi valori. L’impatto sulla famiglia Malivieri è dirompente.

Una famiglia moderna, di Helga Fatland, Fazi editore 2022, traduzione dal norvegese di Alessandro Storti, pagg. 320

Da una delle più importanti scrittrici norvegesi emergenti, il ritratto dolceamaro di una famiglia che si trova a un punto di svolta.

«Ci stiamo lasciando»: tre brevi, semplici parole che innescano un terremoto. Quando Liv, Ellen e Håkon arrivano a Roma insieme ai genitori per festeggiare il settantesimo compleanno del padre, tutto si aspettano tranne quello che sta per accadere: i genitori annunciano che hanno deciso di divorziare. Scioccati e increduli, i fratelli cercano di venire a patti con questa decisione, che inizia a riecheggiare nelle case e nelle famiglie che hanno a loro volta creato e li costringe a ricostruire la narrativa condivisa della loro infanzia e della loro storia familiare, ma soprattutto a ripensare la propria visione sulle relazioni di coppia. Liv, la sorella maggiore, sprofonda in una crisi che inevitabilmente si riflette sul suo matrimonio; Ellen soccombe di fronte alla difficoltà di conciliare la distruzione familiare con il suo desiderio di avere un bambino a tutti i costi; e infine Håkon, inizialmente convinto della propria emancipazione, si scontra con la consapevolezza di non aver ancora davvero tagliato il cordone ombelicale.

Premiato dai librai norvegesi come miglior libro dell’anno e in testa alle classifiche di vendita, Una famiglia moderna è un commovente romanzo fatto di rimpianti, affetti e intuizioni rare, che ci incoraggia a osservare un po’ più attentamente le persone a noi vicine e ci rivela che non è mai troppo tardi per cambiare.

Non muoiono mai, di Francesco Spiedo, Fandango editore 2022

Tre cugini che negli anni si sono visti poco e niente si ritrovano a passare un’estate nella casa della nonna, una vecchia villa di campagna a Palma Campania.

Sono Enrico, un moderatore di contenuti social in cerca di un posto tranquillo dove lavorare; Margherita, che ha tagliato quasi tutti i ponti con la famiglia e che, preda della nostalgia, torna dopo dieci anni trascorsi a Parigi; e Pasquale, il più piccolo dei tre, che si è appena laureato in Agraria e vuole prendersi cura del giardino della nonna, o almeno così dice.

Ognuno di loro, in realtà, cela un segreto per la propria permanenza nella vecchia villa, così come la nonna, 90 anni da poco compiuti, non solo non è fuori di testa come lascia credere (forse), ma ha tenuto nascosta per tutta la vita una storia d’amore vissuta a cavallo della Seconda guerra mondiale che ora la ossessiona.

La convivenza forzata tra i quattro – a cui si aggiunge Ljudmila, la badante moldava, che comunica con la nonna solo a gesti e monosillabi – si tinge di assurdo quando i nipoti iniziano a credere che (l’apparente) sragionare della nonna siano degli oracoli da usare come bussola per ogni decisione di qualche importanza della loro vita. Tutto pare evidente, ma molto non è come sembra.

Una commedia famigliare ironica e struggente, in cui due generazioni in apparenza lontanissime vengono messe a confronto, su un tema che riguarda tutti noi: quanto bene e quanto a lungo sappiamo mantenere un segreto, e qual è il prezzo che siamo disposti a pagare per difenderlo?

Non si sfugge al passato perché il passato non muore mai.

La conferma di una nuova voce letteraria, comica, pungente e cinica senza cattiveria rispetto alle nostre (comuni) debolezze.

PER CHI SI INTERROGA SULLE REALTA’ DISTORTE IN CUI SIAMO IMMERSI

I Terranauti, di T. Coraghessan Boyle, La Nave di Teseo 2022, traduzione dall’inglese di Claudia Durastanti, pagg. 624

Nel 1994, nel deserto dell’Arizona, a una quarantina di minuti da Tucson, sta per avere inizio un esperimento epocale, in grado di riscrivere il futuro dell’umanità. Con il riscaldamento globale che incombe, gli ecosistemi che collassano e la grande utopia della colonizzazione spaziale all’orizzonte, otto scienziati, quattro uomini e quattro donne, vengono rinchiusi in una grande arca di vetro, soprannominata E2, in cui è stato creato un ecosistema in grado di sostenersi e sostenerli per due anni. La mente dietro a questa enorme operazione che mescola scienza e pubbliche relazioni, ricerca e pubblicità, è Jeremiah Reed. La sua ambizione è dare all’umanità la prova che esiste un’alternativa: per farlo ha creato un reality show in cui i Terranauti, così vengono chiamati gli otto volontari scelti dopo una lunga e dura selezione, oltre a compiere esperimenti scientifici e a cercare di sopravvivere, devono anche organizzare degli spettacoli e rispondere alle interviste, mentre ogni loro azione è sotto osservazione. Ma due anni sono lunghi, e le cose non andranno tutte come Reed e i suoi collaboratori si aspettavano. Ispirandosi a fatti reali T.C. Boyle racconta, attraverso le voci di tre personaggi, Dawn, Ramsay e Linda, questa vicenda incredibile, sondando le personalità, le motivazioni e le fragilità dei suoi protagonisti con ironia e acume e regalando al lettore un indimenticabile quadro delle ambizioni e delle debolezze dell’uomo.

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