“Il ritratto di Dorian Gray”

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By Luisa Zambrotta (blog)

Il 20 giugno 1890 i lettori iniziarono a sentire parlare di “Il ritratto di Dorian Gray”, il famoso racconto di un giovane che acquista l’eterna giovinezza a spese della propria anima.
Fu quel giorno che una versione più breve del romanzo di Oscar Wilde fu pubblicata su entrambe le sponde dell’Atlantico in un periodico di Filadelfia dal titolo Lippincott’s Monthly Magazine, una rivista letteraria ampiamente distribuita sia in Gran Bretagna che negli Stati Uniti.
La versione in formato romanzo, pubblicata come libro nell’aprile 1891, conteneva altri sei capitoli e una nuova “Prefazione”.

L’estate precedente il direttore della rivista, J.M. Stoddart, era arrivato a Londra sperando di commissionare nuove opere di narrativa che potessero attirare i lettori.
Aveva invitato Oscar Wilde e Arthur Conan Doyle a una cena al Langham Hotel di Londra e alla fine del pasto aveva commissionato ai due autori due nuove opere di narrativa.
All’epoca, entrambi gli scrittori erano già in ascesa: Doyle aveva recentemente creato Sherlock Holmes e Wilde era famoso per i suoi scritti e le sue opinioni sull’estetica.
Doyle, che si sentì onorato di aver potuto incontrare Oscar Wilde , scrisse: “È stata davvero una serata d’oro per me … La sua conversazione mi ha lasciato un’impressione indelebile nella mente. Torreggiava sopra tutti noi, eppure aveva il modo di sembrare interessato a tutto ciò che potevamo dire. Aveva una delicatezza di sentimenti e tatto… Ha preso tanto quanto ha dato, ma quello che ha dato è stato unico”.

In seguito Doyle presentò prontamente il suo lavoro, il sequel di “A Study in Scarlet/Uno studio in rosso” e la seconda apparizione di Sherlock Holmes e del dottor Watson: il romanzo “Il segno dei quattro”, che originariamente era stato chiamato “Il segno dei tre”, prima dell’ aggiunta di un ulteriore personaggio.

Wilde, a cui era stato dato un anticipo di 200 sterline per un pezzo di almeno 30.000 parole, dapprima inviò una fiaba. Stoddart gli rispose chiedendo un pezzo lungo il doppio. Così lo scrittore irlandese iniziò a scrivere “Il ritratto di Dorian Gray” e inviò il dattiloscritto nell’aprile del 1890, ben sette mesi dopo che gli era stato commissionato il lavoro.

Le carriere di entrambi gli autori decollarono dopo quel momento, rendendo la cena al Langham Hotel uno degli incontri di maggior successo della letteratura, forse simile all’estate che Mary e Percy Shelley trascorsero nella piovosa Ginevra con John Polidori e Lord Byron, inventando paurose storie tanto per passare il tempo.

Nota:

Una novella è un’opera più breve di un romanzo (novel in inglese) ma più lunga di un racconto. Generalmente contiene da 20.000 a 50.000 parole e presenta meno personaggi, temi e conflitti rispetto a un romanzo.

La parola inglese “novella”, come la sua controparte “novel” (romanzo), deriva dall’italiano novella (“novità”) una forma letteraria costituita da un testo breve che si propone di intrattenere il lettore raccontando fatti reali o immaginari, piacevoli, curiosi e capaci di destare interesse. Il termine fu applicato alle storie contenute nel Decameron di Boccaccio (1353), una raccolta di 100 racconti narrati da dieci persone in fuga dalla peste e rifugiatisi da Firenze sui colli di Fiesole

In Italia, evoluzione della novella è il racconto e in generale mentre la parola novella si riferisce a testi più antichi, il termine racconto fa riferimento a produzioni più recenti.

Tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo il lavoro definito dal termine inglese “novella” acquistò prestigio e iniziò ad affermarsi come genere letterario.

In tale ottica, in inglese si definiscono “novellas”:La metamorfosi” di Franz Kafka, “La fattoria degli animali” di George Orwell, “Il piccolo principe” di Saint-Exupery, “La macchina del tempo” di H. G. Wells, “Uomini e topi” di John Steinbeck, “Canto di Natale” di Charles Dickens’ e “Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway.
Altre sono spesso erroneamente indicate come romanzi, ad esempio:
Lo strano caso del dottor Jekyll e mister Hyde di Robert Louis Stevenson
Cuore di tenebra di Joseph Conrad
Il giro di vite di Henry James
Morte a Venezia di Thomas Mann (1912)
La guerra dei mondi di HG Wells (1898)
Armaghedon 2419 A.D. di Philip Francis Nowlan

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  1. Grazie per la condivisione, Juan🌷🌷🌷

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