‘Il Campo del Drappo d’Oro’—03: Wrestling by Luisa Zambrotta

Durante il vertice tenuto tra Enrico VIII e Francesco I nel 1520, sotto gli auspici della pace e dell’amicizia si svolsero grandi tornei e gare, tra cui combattimenti a cavallo e giostre, battaglie a piedi e esibizioni di tiro con l’arco.
I cavalieri si affrontavano sia per la patria che per l’onore e, anche Francesco ed Enrico, per non essere oscurati dai loro uomini, parteciparono ai giochi-

Per evitare qualsiasi desiderio di competizione personale, al Campo del Drappo d’Oro, entrambi i re dovevano seguire i rigidi protocolli progettati per impedire che l’uno superasse l’altro. Ad esempio, le regole per il torneo imponevano che i due re non potessero competere l’uno contro l’altro, ma nella stessa squadra, affrontando cortigiani di entrambe le parti.
Anche così, si diceva che Francis I fosse stato ferito in alcune attività un po’ violente, e che Henry si fosse mostrato così desideroso di far sfoggio della sua abilità da far morire di sfinimento uno dei suoi migliori cavalli.

Si racconta che un giorno, un Henry infervorato e forse ubriaco andò contro il protocollo sfidando il suo rivale a un incontro di wrestling. La sua sfida spesso citata fu questa: “Fratello, lottiamo!
All’epoca, Enrico Tudor era un uomo di 29 anni , grande lottatore di wrestling nella tecnica praticata in Cornovaglia.
Francesco, 23 anni, molto istruito e particolarmente abile nella strategia militare e nel combattimento, lottava in uno stile conosciuto come il wrestling bretone, simile, ma non identico all’altro.

Francesco inizialmente oppose resistenza, non volendo rischiare la sua amicizia con il re inglese, ma questi ma riuscì a convincerlo e i due si diressero verso una zona pianeggiante ed erbosa per il loro match.
I dettagli del combattimento non sono disponibili, ma possiamo immaginare il grande imbarazzo di Enrico quando il re francese lo rovesciò a terra usando una mossa nota come la presa bretone.

Questo incidente fu registrato solo in un resoconto francese mentre i cronisti inglesi scelsero saggiamente di ignorarlo.
Enrico, che era stato così sicuro della propria forza e destrezza maschile, riuscì probabilmente gestire la smacco con diplomazia e i due andarono a cena insieme.

Tuttavia, appena 23 mesi dopo il torneo, Enrico VIII dichiarò guerra alla Francia, schierandosi con l’imperatore del Sacro Romano Impero Carlo V.

Come Dickens ironicamente riassunse nella sua opera “A Child’s History of England/ Storia di un bambino d’Inghilterra” : “Naturalmente, da tutte queste belle azioni non seguì nulla se non un rapido rinnovamento della guerra tra Inghilterra e Francia, in cui i due reali compagni e fratelli d’armi vollero molto seriamente danneggiarsi a vicenda”.

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  1. Grazie infinite, Juan!!!⭐🙏⭐🙏⭐

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