Intervista Pina Bertoli sull’edizione: «Infondate Ragioni per credere all amore»

Domani presenteremo un anticipo da leggere del suo libro in esclusiva su masticadoresItalia

MasticadoresItalia. Dove e in che epoca è ambientato il romanzo?

Pina Bertoli. Il romanzo è ambientato in Toscana, in particolare nella provincia di Lucca. Le vite dei protagonisti si svolgono tra la città stessa di Lucca, la Versilia e la Garfagnana. La storia si svolge a partire dai primi anni Cinquanta fino alla fine del secolo scorso.

M. Può definire il libro con una frase?

PB. Una vita non basta per dimenticare un amore a cui ci si è illusi di potere rinunciare.

M. Di cosa parla il romanzo?

PB. Racconta le vite dei due protagonisti principali, Francesco e Maria, e delle loro famiglie. Si tratta di una saga familiare ambientata nella Toscana del dopoguerra, in un momento storico di grandi cambiamenti sociali e politici. In particolare la storia punta i riflettori su Francesco e la sua tormentata relazione con i genitori, soprattutto col padre.

Lui è un giovane inquieto, schiacciato da una famiglia ricca e autoritaria nella quale sente di non avere posto, e lei un’operaia orfana di madre e con fratelli e sorelle da aiutare. Francesco sente il peso delle aspettative sempre deluse dei suoi genitori, vive ogni giorno la frustrazione del ribelle senza causa.

Maria guarda con fiducia al presente e all’avvenire, sognando di raggiungere una serenità semplice e duratura. Quando il caso li fa incontrare, sboccia tra loro la passione, un amore che vuole abbattere i confini sociali che dovrebbero tenerli separati ma che la famiglia di lui non accetta.

Ma il loro amore non sempre è capace di cancellare i fantasmi del passato, le frustrazioni e le rinunce per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato, un amore a cui si è dovuto rinunciare, e dentro Francesco ancora si agitano le ferite di una giovinezza che sente sprecata, mentre Maria cercherà di restargli accanto nei rovesci della sorte, con la sua incrollabile determinazione e la

sua forza calma e dolce.

M. Quali romanzi definirebbe come amici di scaffale?

PB. Giorgio Bassani Il giardino dei Finzi-Contini e Anne Tyler Una spola di filo blu, perché amo il dipanarsi delle storie familiari. John Williams Stoner perché le vite ordinarie nascondono emozioni straordinarie. Mordecai Richler La versione di Barney perché gli eroi imperfetti sono più intriganti.

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