Il più bel libro

by Marisa Salabelle (link blog)

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Ogni settimana su Robinson (allegato culturale di Repubblica) seguo gli sviluppi del Torneo letterario che mi ha vista sconfitta in prima battuta e che, dopo avere incoronato “i migliori” romanzi storici, sentimentali, gialli e biografici, si avvia alla conclusione.

La prima fase del torneo ha visto sfidarsi, nei generi sopra indicati, autori non conosciutissimi: solo quattro tra oltre cinquecento partecipanti a questa prima fase sono stati promossi, uno per genere. Li aspettavano circa altrettanti titoli che gli organizzatori del torneo avevano messo d’ufficio in una fase più avanzata: scrittori più famosi o importanti, autori di best seller, personaggi del mondo dello spettacolo o dello sport o della politica col brutto vizio di scrivere libri. Dura sfida per quei quattro, due dei quali sono ancora in gara, uno dei due però è Paolo Maurensig, non proprio un esordiente, e pure morto; l’altro, Piero Ruzzante, ha scritto un libro su  Berlinguer che si è aggiudicato il riconoscimento di miglior testo biografico.

Dimenticavo di dire che il torneo prende in considerazione romanzi e saggi di autore italiano usciti nel 2020: tutti, diceva esagerando un po’ Giorgio Dell’Arti, ma tutti non sono di certo, in ogni modo 1000 opere ai nastri di partenza. C’erano anche i miei Ingranaggi, ma evidentemente i lettori non li hanno considerati abbastanza oliati. Sul numero di oggi, i titoli rimasti in gara sono 64. La cosa che mi ha colpito è che io, di questi, non ne ho letto neanche uno. Ho contato i libri di autore italiano usciti nel 2020 che ho letto finora: sono 35. Alcuni sono molto belli, ma tra i 64 di Robinson non ci sono. Non c’è Il levitatore di Adrian Bravi, non c’è L’unica notte che abbiamo di Paolo Miorandi, non c’è L’imitazion del vero di Ezio Sinigaglia. Non ci sono Il focolaio, di Francesca Nava, né Bergamo e la marea, di Davide Maria De Luca, due impressionanti reportage sulla prima fase della pandemia in Italia. Non c’è nemmeno Due vite di Emanuele Trevi, che pure ha vinto lo Strega, ma che agli occhi attenti dei lettori di Robinson non è parso degno di promozione.

E quindi, quali sono i migliori libri italiani del 2020?

Parecchi sono stati scritti da giornalisti: Gianluigi Nuzzi, Roberto Saviano, Ezio Mauro, Paolo Berizzi, Federico Rampini. Ci sono testi di Tito Boeri, Francesco Rutelli, Diego Fusaro, Reinhold Messner. C’è un teologo, Gianfranco Ravasi, un fisico, Carlo Rovelli, un divulgatore, Alberto Angela. Detta così, sembra un po’ avvilente: il più bel libro che uscirà fuori da questa tenzone non sarà un’opera letteraria ma giornalistica o divulgativa. Quindi, o la nostra letteratura fa veramente schifo, o qualcosa non ha funzionato nella scelta dei titoli da mettere in gara, o i circoli dei lettori leggono di tutto fuorché gli scrittori. In realtà sono presenti tra i 64 anche alcune scrittrici e alcuni scrittori: Chiara Valerio, Nadia Terranova, Paolo Giordano, Francesco Piccolo, Antonio Scurati e qualcun altro, oltre all’onnnipresente magistrato-romanziere Gianrico Carofiglio. Sono autori che io purtroppo non leggo, perché non mi ispirano, o perché ho letto qualcosa che non mi è piaciuto. Non credo che siano i migliori autori italiani viventi. Ah, c’è anche Ferdinando Camon. E io che credevo che fosse morto da secoli!

L’unica cosa che mi fa piacere, in questo elenco di 64 titoli, è che vi sono inclusi due libri che non ho letto, ma i cui autori conosco e stimo: uno è Giuseppe Grattacaso, che vive a Pistoia ed è non dico mio amico, ma ex collega e buon conoscente; l’altra è Stefania Prandi, una giovane ricercatrice che ho conosciuto alla presentazione del suo lavoro precedente, Oro rosso, un’inchiesta sul lavoro bracciantile femminile nella raccolta di prodotti di colore rosso: pomodori, lamponi, ribes, fragole, in Italia, Spagna e Nordafrica. Un libro davvero impressionante.

Non mi resta che augurare a Giuseppe e a Stefania di andare avanti nella scalata al “più bel libro del 2020”.

5 Comentarios Agrega el tuyo

  1. elettasenso dice:

    Robinson e La Lettura sono davvero ottimi supplementi ai quotidiani. Hai fatto bene a partecipare.

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    1. Sarebbe bello con questa idea fare qualcosa di più piccolo in MasticadoresItalia … e sto cercando volontari per farlo (hehe)

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  2. Tony Pastel dice:

    Di Nadia Terranova mi è piaciuto il saggio «Un’idea di infanzia. Libri, bambini e altra letteratura». Peccato che non c’erano le figure.

    Le gusta a 1 persona

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