L’umiltà del semolino by Giovanna Fumagalli

Blog di Gigiuanna

Ieri mi sono ritrovata con una confezione di semolino da 500 grammi perché l’avevo acquistato per mia suocera, ma la sua badante, la cara Raissa, mi ha detto che non lo mangia più tanto volentieri.

Allora mi è tornata alla mente la ricetta di una torta e sono andata a cercarla per provare a realizzarla.

Vi dico che è stato un successo, non avevo mai assaggiato una torta così delicata, morbida e squisita.

Quindi vi posto ricetta e foto perché davvero ne vado fiera.    

TORTA DI SEMOLINO
650ml di latte intero fresco
100g di semolino
200g di zucchero
80g di burro
4 uova intere
1 bustina di vanillina
1 limone (solo la scorza)
1 pizzico di sale
zucchero a velo q.b. 
Procedimento  
Ho messo in una pentola il latte con la scorza di limone e un pizzico di sale e l’ho portato al bollore, ho aggiunto il semolino a pioggia mescolando con una frusta e lasciandolo cuocere qualche minuto a fuoco lento sempre mescolando. L’ho tolto dal fuoco e ho aggiunto lo zucchero e il burro facendoli amalgamare bene al composto. A questo punto ho lasciato intiepidire e poi ho unito le uova una alla volta mescolando bene. Ho versato il tutto in una teglia precedentemente imburrata e cosparsa di pangrattato, e messo in forno preriscaldato a 170°C per 45/50 minuti circa; la superficie si deve leggermente dorare e il centro risulterà un po’traballante. Spolverate con zucchero a velo ma mi raccomando lasciatela raffreddare prima di toglierla dalla tortiera e di tagliarla.

E pensate un po’? Ne ho portata una fetta a mia suocera che l’ha molto gradita.    

Se desiderate realizzarla ma non avete in casa il semolino e abitate dalle mie parti, passate pure che ne ho ancora 400 grammi !

Mentre preparavo questa torta ho pensato un po’a quanto sia umile questo ingrediente .

Il semolino è un prodotto ottenuto dalla macinazione dei cereali. Il suo alto potere calorico e l’elevata digeribilità lo rendono un alimento adatto in particolare ai bambini e alle persone anziane. Ma in realtà il semolino è un ingrediente estremamente versatile che si presta per tantissime ricette, sia dolci che salate. (prossimamente proverò a preparare gli gnocchi!).

Insomma sembra un alimento limitato e invece è ricchissimo!

Ma cosa significa umiltà?
L’etimologia della parola umiltà è da ricondursi al latino humus = terra,
pertanto humilis = umile è colui il quale proviene dalla terra, sta in basso.


E’ umile chi riconosce i propri limiti, sa di non essere perfetto e si impegna per migliorare, rifuggendo ogni forma di orgoglio, di superbia, di rivalità o ingiustizia.
Quindi  non è certamente una forma di debolezza come alcuni erroneamente pensano, anzi è una virtù che ci libera dall’invidia e dalle aspettative.
Chi è umile possiede soprattutto una grande capacità: quella di sapersi avvicinare al dolore degli altri con rispetto e sincero desiderio di ascoltare e di essere di aiuto.

Siate gentili con le persone che incontrate salendo,
perché tornerete ad incontrarle scendendo.

(Wilson Mizner).

Sembra una cosa complicata e impegnativa da realizzare, ma non perché non ne siamo in grado, ( secondo me veniamo al mondo tutti quanti bagnati di umiltà), quanto piuttosto perché essere umili comporta due difficoltà:

  1. poiché molto spesso la persona umile viene associata a una persona sottomessa, debole o insicura, non vorremmo dare agli altri questa impressione (perdendo stima e credibilità).
  2. richiede una quantità di tempo e di energia che non ce la sentiamo di spendere.

In realtà, spesso le persone umili sono sicure di se stesse, solo che non si sopravvalutano, perché umiltà non significa sentirsi inferiori, ma pensarsi per ciò che realmente si è.

Mi sento profondamente grata verso le persone umili che ho incontrato lungo la mia vita. Avrebbero potuto fare sfoggio della loro ricchezza d’animo in tante occasioni, ma non ne hanno mai sentito il bisogno, perché la bellezza delle persone parla attraverso la loro vita.

Lasciare che siano gli altri ad accorgersi del nostro valore senza esibirlo come un’occasione per distinguerci è la più autentica delle prove di umiltà.

Umile è chi ha le ali ma cammina

Io ho ancora tanto da imparare dal semolino e voi? Come siete messe a umiltà?

Se volete raccontarmelo, vi aspetto. Buona domenica     

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