Nello specchio del sogno

el

By Franco Bonvini

Appoggia l’abito alla sedia, prima di aprire le porte al sogno
mi regala uno specchio, che riflette il suo
non ha nessun pudore, come gli angeli o una sposa
mi dà il bianco della neve e come neve inizia a volteggiare.
Potrebbe avere gli anni miei, quelli spensierati della giovinezza
perchè in quello specchio il tempo non ha più valore
eppure cresce il desiderio e sembra antico come il mondo
mentre continua le sue acrobazie di femmina archetipa.
Dà una vertigine che non è mai per senso di vuoto
forse è per troppa gioia abusiva
oppure per uno sprofondare nelle pieghe con cui gioca e tamburella con le dita.

Quello che so è che vorrei che non finisse mai il gioco
e che lo specchio fosse un lago e i tondi seni e i fianchi onde in cui bagnarsi
onde d’acqua dolce e chiara che si può anche bere
per togliere arsura e sete e il corpo rinfrescare.
Quello che so è che tutti i giorni vorrei dei sogni belli così
a dispetto di quello che diceva che sogni così non ritornano più.

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