LA MIA COMPAGNA DI BANCO NON PASSA IL COMPITO DI LATINO @ A scuola comandavano le ragazze, noi maschi eravamo comprimari @ Storie liceali degli anni 90

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DOVE CI METTIAMO IL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO?




ll prossimo anno ci mettiamo in seconda fila vicino alle finestre, aveva detto Michy, la mia compagna di banco agli inizi di giugno, quando l’anno scolastico era ormai alla fine.

Guarda, aveva detto puntando l’indice, si vede meglio alla lavagna e, metti che Lorenzo e la Sofia cambino sezione o vengano bocciati come sicuramente sarà, ma mia collega era sicura al 100% che si sarebbero tolti dalle scatole in un modo o in un altro.

Così però sarà difficile copiare da sotto il banco oppure…No, senti, chiariamo, tu stai dalla parte della finestra e io sto vicino alla Deborah, anzi starò vicino a lei e tu puoi stare con Massimo.

Ma no, avevo detto contrariato, imbarazzato e balbettante, guardandomi la punta delle dita. Gli puzza il fiato come una fogna e poi non voglio che tu vai dalla Deborah…quella là…quella là…

Michela si era messa le mani incrociate, come faceva sempre quando c’era qualcosa di strano. Anche tu puzzi di fumo quando torni dal cesso e devo sopportarlo…Eh…in effetti, hai ragione, mangerò mentine.

Mentine…aveva detto lei sbuffando. Si chiamerebbe rispetto e poi…

La mia compagna di banco mette le carte in tavola…anzi sul banco




Poi ogni tanto sei pesante, dici cose senza senso. Sempre le mani incrociate e sguardo freddo ma con quella sua punta di dolcezza burbera che la faceva adorabile.

Beh…prometto…(mento mentendo)…che…non fumerò più e me ne starò zitto. Michela aveva allora alzato le spalle e si era messa a scrivere.

Adesso stai zitto che devo concentrarmi per il compito di latino.

Dopo altri attimi di silenzio riflessivo avevo detto…

…Voglio continuare a stare in banco con te.

Perchè? aveva chiesto lei con finta freddezza. Perchè…perchè si.

Poi silenzio. Imbarazzato silenzio. Cogito ergo sum

C’era stato l’ultimo compito di latino del secondo quadrimestre, poteva valere come riparazione per evitare l’esame a settembre o la bocciatura.

Alla fine della mattina, un pò nervosa per vari motivi, aveva preso il mio diario senza chiedermi il permesso.

Si era messa a scrivere nelle ultime pagine con la sua calligrafia tonda, i puntini sopra le I tondi, le gambe delle G fatte tonde. Scrittura da ragazza di 16 anni.

Fatto ciò mi aveva lanciato il diario, aveva preso lo zaino ed era andata nel banco della Deborah a chiacchierare. L’ora di religione era più libera da regole da seguire. Si faceva quello che si voleva.

Seccato perchè era andata da quella quattrocchi intellettuale della Debo avevo aperto il diario convinto di leggere vaffa o robe simili.

C’era scritto: Il prossimo anno saremo SE CE LO LASCERANNO FARE, staremo in banco insieme. A scuola saremo inseparabili.

Michi XXX



A te cara Michela, indimenticata compagna di banco, ovunque tu sia finita



Albert 15/5/2021

https://povertaricchezza.org/2021/05/15/la-compagna-di-banco-decide-a-scuola-comandavano-le-ragazze-noi-maschi-eravamo-comprimari-storie-liceali-degli-anni-90/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=la-compagna-di-banco-decide-a-scuola-comandavano-le-ragazze-noi-maschi-eravamo-comprimari-storie-liceali-degli-anni-90

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