Il sogno di Charlotte (parte 15) di Laura Clemente

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Passarono i mesi e intanto il piccolo Mark cresceva. Aveva gli stessi occhi azzurri della madre e i capelli del padre. Era molto vivace e i due genitori passarono molte notti insonni in balia di pianti improvvisi e poppate. Angela però riusciva comunque a proseguire gli studi all’università. Doveva dare ancora un altro paio di esami e poi avrebbe preso la laurea. Aveva interrotto temporaneamente le sue esibizioni canore nei locali, ma continuava a cantare, cosa che la rilassava e la rendeva felice.

Will, invece, sentiva la mancanza di Steve. Aveva provato a scrivergli, ma delle tre lettere nessuna aveva ricevuto risposta. Aveva saputo però da Angela che Anna era rimasta di nuovo incinta. Era contento per loro e sperava che un giorno i tre bambini sarebbero potuti tornare a giocare insieme.

Poi una mattina arrivò inaspettatamente una lettera da parte di Anna indirizzata a Will e non alla sorella.

Caro Will,

mi rincuora doverti avvertire dello stato di salute di Steve. Il mese scorso si è preso una brutta polmonite ed è rimasto in ospedale per diversi giorni. Ha dovuto fare diversi accertamenti e il medico gli ha diagnosticato un cancro ancora al primo stadio. Siamo stati fortunati che si sia ammalato proprio ora, almeno ha potuto iniziare la terapia da subito. I medici dicono che i parametri stanno migliorando, ma è pur sempre un tumore e tu sai meglio di me quanto spietatamente le cellule tumorali possono attaccare il nostro corpo. Per questo motivo tra qualche giorno ci trasferiremo in un paesino di montagna nella Francia settentrionale. Avevamo già una mezza idea di andare a vivere lì e abbiamo deciso di accelerare le cose per far respirare a Steve un po’ di aria buona.

Oh, Will, non sai quanto manchi al mio Steve. Ti prego, raggiungici il prima possibile. Sono sicura che vedendoti non ti respingerebbe, in fondo voi eravate inseparabili.

Aspetto tue notizie,

Dai un bacio ad Angela da parte mia.

Anna

p.s. Helena sta crescendo a perdita d’occhio. Sono sicura che apprezzerebbe molto la compagnia di un maschietto.

Comunicata la notizia ad Angela, insieme presero la decisione di accettare la proposta di Anna. Ne avrebbero approfittato per fare una breve vacanza tra le montagne e Angela avrebbe avuto la possibilità di stare accanto ad Anna e aiutarla con la gravidanza.

Quando Will vide l’amico steso sul letto, dimagrito e con un colorito pallido, una lacrima gli scese lungo il viso. «Ciao Steve» riuscì a dire. «Appena ho saputo della malattia sono venuto qui. Senti, lo so che tu ce l’hai con me. Non sai per quanto tempo non mi sono dato pace. Sarei dovuto morire io al posto di tuo fratello. Era ancora così giovane. Ha avuto coraggio, quello che a me è mancato.»

«Vieni qui» Steve indicò a Will di avvicinarsi «Tranquillo, non sono mai stato davvero arrabbiato con te. Sul momento non ci ho visto, ero annebbiato dal dolore e così ho deciso di andarmene. Ma mi sei mancato amico e ora più che mai ho bisogno di te. In futuro però niente più segreti. Sono robe da donne. Noi siamo uomini, non dobbiamo aver paura di dire la verità.»

«Hai ragione, ti prometto che non ti mentirò più.»

«Sai che Anna pensa che si tratti di un’altra femminuccia? Dimmi tu come posso fare a resistere in mezzo a tre donne» I due amici si concessero una risata.

Così tutto si sistemò. Nel frattempo il pancione di Anna cresceva. Will e Angela avevano preso la decisione di trasferirsi nell’abitazione abbandonata vicino alla casa dei loro amici. Will si occupò personalmente di imbiancarla e arredarla. Lo stato di salute di Steve migliorava e c’era da credere fortemente che entro la prossima estate avrebbe sconfitto definitivamente il cancro.

Come previsto con l’arrivo dell’estate arrivò anche la splendida notizia da parte del medico del paese che Steve era guarito. Lo avvertì che c’era il rischio di una ricaduta e che quindi avrebbe dovuto cercare di fare meno sforzi possibili. La sorellina di Helena, Lisa, portò ulteriore gioia in famiglia. I tre bambini erano il dono più bello che i quattro genitori avrebbero potuto ricevere.

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