PARANORMALE, STORIA DE “L’ANGELO DELLA MORTE” by Eleonora Zizzi

Blog di Eleonora Link

Un Saluto a tutti i Lettori di Masticadores! Io sono Storyteller’s Eye (alias Eleonora Zizzi) ed oggi per la prima volta, ospite di questa immensa e straordinaria realtà, vi presento una piccola parte del magico mondo di Storyteller’s Eye Word (nome del mio blog) e lo farò attraverso questo articolo, che spero essere gradito a voi. In fondo, lascerò per i più curiosi il link per approfondire qualche lettura sul mio blog e perché no seguirmi, lasciare quale stellina e commenti costruttivi. Ma non intendo indugiare oltre, dunque inizio a raccontare dell’argomento di oggi.

Come si evince dal titolo sono una grande appassionata di paranormale, ma anche di Romanticismo, epoca vittoriana e tutto ciò che riguarda il XIX secolo, argomenti che seguiranno nei prossimi articoli. Tra i miei vari approfondimenti riguardo la tematica oggi trattata il mio interesse si é fermato ad uno strano essere, un’entità soprannaturale, attorno al quale girano curiose leggende. Il suo nome è Azrael, più comunemente noto come l’Angelo della Morte. Si tratta di una delle figure più complesse e enigmatiche della Bibbia, nonché uno dei quattro arcangeli citati in quest’ultima. Intorno alla macabra figura, forse peggiore di Satana stesso, si narra la leggenda che segue (una delle tante versioni, ma tutte molto simili tra loro):

“È colui che quieta i movimenti e separa le anime dai corpi. […] Al A’mash riporta che Khaythama ha detto: “L’Angelo della morte si recò da Salomone e prese a fissare uno dei suoi compagni. Quando l’angelo se ne fu andato, l’uomo domandò: “Profeta di Dio, chi era quello?”. Salomone rispose: “Era l’Angelo della Morte!”. L’uomo disse: “Ho visto che mi osservava come se mi volesse. Vorrei che mi liberassi da lui, ordinando al vento di trasportarmi nelle regioni più lontane dell’India”. Allora Salomone diede l’ordine e questo eseguì.

Quando l’Angelo della Morte tornò da Salomone, questi gli disse: “Ho visto che osservavi uno dei miei compagni”. Ribatté l’angelo: “Sono rimasto meravigliato da quell’uomo, perché ho dato l’ordine di afferrare la sua anima nelle regioni più remote dell’India, poco fa, mentre invece l’avevo visto con te!”.

(Tratto dall’opera“Le meraviglie del creato e le stranezze degli esseri” di Zakariyya ibn Muhammad al Qazwini”) Le origini di Azrael sembrano provenire dalle scritture ebraiche ed è stato riconosciuto come arcangelo canonico solo dall’Islam, contrariamente alle altre religioni monoteiste. Nel Corano lo troviamo espressamente citato come “Angelo della Morte” e non con il suo vero nome. Egli non é null’altro che un traghettatore di anime, come lo é anche la leggendaria figura di Caronte, ma diversamente da quest’ ultimo non porta le anime fra i gironi dell’Inferno, ma piuttosto dal mondo dei vivi a quello dei morti. Si dice che le sue ali e la sua pelle siano bianche con tendenza al bruno. Il suo abito é rosa a righe rosse. A completare il suo abbigliamento protagonista è un grande mantello verde, accompagnato da una vistosa fascia rossa legata in prossimità dei fianchi e un turbante giallo sgargiante. Tra le caratteristiche che lo distinguo ci sono inoltre l’incredibile stazza fisica e la sua “arma”, una lancia a cinque punte, che ha un significato analogo a quello della falce del ” Cupo Mietitore”, più comunemente noto come la “Morte”. Ma detto ciò mi discosto  dal tema puramente leggendario per approdare al vero fatto paranormale. Siamo negli Stati Uniti in una clinica per anziani, é il 2014. Da tempo quest’ultima è rifugio anche un gatto. Ebbene spesso si parla delle doti paranormali dei gatti e questo in particolare sembra un fatto inspiegabile. Il suo nome è Oscar, un gatto che si contraddistingue per il folto pelo grigio e per la sua corporatura robusta. Per molti si tratta di un soggetto poco socievole, non ama coccole e attenzioni, preferisce stare in disparte. Tutti i giorni fa un giro presso le stanze della clinica, ma quando sale nel letto di un pazienze e si accuccia accanto a lui, sanno tutti la ragione: é come se fosse chiamato ad accompagnare l’ammalato nel suo percorso finale. In poco più di un anno e mezzo il fatto si è ripetuto circa 25 volte, per questo motivo molti vedono il gatto come incarnazione fisica dell’Angelo della Morte. I medici della clinica vedendo il suo comportamento hanno iniziato ad avvisarei parenti dal momento che li si metteva al fianco di un paziente. Gli esperti che hanno preso a cuore il caso hanno provato a dare a ciò differenti spiegazioni scientifiche, ma tutt’oggi rimane un fatto inspiegabile. E voi cosa ne pensate? Credete al paranormale, alla vita nell’aldilà? Fatemelo sapere con un commento e se apprezzate l’articolo lasciate un like. Se volete dare un’occhiata al mio blog siete i benvenuti, siamo una grande famiglia in cui uguaglianza e rispetto sono sovrani. Per comprendere il significato delle mie parole clicca qui

Nueva colaboradora de Masticadores

Eleonora Zizzi nació en Pinerolo (TO) en 1996. Comenzó su actividad como escritora a los quince años tanto con novelas cortas, género en el que se especializa, como con la poesía, género que pronto se convertirá en el elemento nutritivo de su primera obra. Blog. Publica su primera novela en octubre de 2015, titulada “La moral de Venus”. Participa en el concurso “Mario Luzi” en 2016 y está incluida en la Enciclopedia de la poesía italiana contemporánea con la nominación oficial de escritora. En 2018 fue galardonada con el Premio Nacional de Literatura Italiana Contemporánea “Laura Capone Editore” con el poema “El amor es como un juego”. En septiembre de 2020 publica la colección poética “Ecos del romanticismo”. Ahora se dedica a escribir nuevas novelas, poemas y proyectos editoriales.

3 Comentarios Agrega el tuyo

  1. The Butcher dice:

    That was really interesting! Thank you very much!

    Le gusta a 1 persona

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