Il filo del destino (3 parte) di Ylenia Ely

Trascorsero tre giorni dall’accaduto. Alex ed Elga non si sentivano più. Alex ripensò con nostalgia ai momenti trascorsi insieme, in un attimo tutto il loro percorso sentimentale è svanito a causa di Francesca; lui l’amava ancora, ma era sicuro che lei non lo amasse più. Non aveva più voglia di uscire nemmeno con gli amici dopo il lavoro, il suo unico pensiero era Elga. Guardava e riguardava le foto scattate insieme durante la cena al ristorante sul mare, i loro messaggi…scrisse più volte un messaggio sulla chat WhatsApp della donna e lo cancellò, per poi ritornare a scriverlo daccapo, avrebbe voluto almeno un chiarimento da parte di Elga.Frattanto Elga continuava ad andare avanti con la propria vita fra casa, lavoro e amici, voleva dimenticare Alex, a causa sua era stata molto male durante quei tre giorni e in più il rapporto con sua figlia, si era raffreddato.

Quel giorno aveva il turno di lavoro solamente la mattina; Durante il pranzo Francesca cercò di rompere quel muro che si era creato fra loro, era profondamente pentita per essere stata troppo impulsiva, « Com’è andata oggi a lavoro?»Elga non rispose, continuò a mangiare con indifferenza come se non avesse sentito niente. «Oggi siamo andati a visitare il museo di scienze naturali, è stata davvero una bellissima esperienza, non sapevo tutte quelle curiosità sul nostro pianeta, ho scattato anche alcune foto alle specie presenti, c’erano anche i fossili e minerali. La professoressa mi ha detto di annotare tutto ciò che la guida diceva poiché mi servirà per la verifica di scienze », spiegò la ragazza pensando di attirare l’attenzione della madre.« Che voti hai preso oggi?» domandò la donna con tono fermo, senza alcun sentimento; Francesca si sentì raggelare il sangue nelle vene, erano solite litigare molto spesso, ma non si era mai rivolta a lei con un tono così duro prima d’ora,comprese di aver esagerato stavolta. « Oggi avevo solo l’interrogazione di storia, ho preso 8», rispose immediatamente la ragazza. Elga non replicò oltre,si alzò dalla sedia e si diresse verso le sue stanze private. Francesca iniziò a sentirsi profondamente in colpa, decise di scusarsi con la madre alla prima occasione.

A casa di Alex bussarono alla porta, l’uomo nel frattempo stava parlando al telefono, interruppe la conversazione e andò ad aprire, «Buonasera amico, spero di essere il benvenuto sapendo la situazione!» «Ciao Leo, certo che sei il benvenuto,anzi la tua visita mi fa molto piacere, dai entra», lo salutò Alex sorridendo, era Leonardo, il suo amico d’infanzia. Entrò in casa e si sedettero sul divano del soggiorno, « come stai? Deve essere stata davvero dura,sai che non me lo sarei mai aspettato?», Disse pacatamente Leo, Alex si alzò è andò a preparare un caffè alla macchinetta, «Eh sì…nemmeno io me lo sarei aspettato, ma purtroppo è la realtà. Sua figlia ha rovinato tutto in un’attimo. Tuttavia, non ho capito il motivo della sua reazione, perché si è comportata così con me? L’ho anche aiutata la sera prima, voleva fare un dispetto a sua madre forse?» Alex era profondamente afflitto,non riusciva a farsene una ragione. « Già…davvero una brutta situazione. Non riesco a comprendere cosa diamine è passato nella mente di quella ragazzina quando vi ha visti insieme, è stato un gesto estremamente maleducato da parte sua trattarvi in quel modo orribile. Secondo me Elga non ha saputo educarla, tutto qui », replicò Leo, Alex arrivò in salotto con il vassoio contenente due tazzine di caffè e alcuni biscotti.« Non so cosa pensare…», Alex si lasciò cadere sul divano, « ha aspettato il nostro ritorno apposta per fare quell’inutile scenata per farci separare, non ho altra spiegazione. Appena siamo arrivati sotto casa è scesa come una furia rivolgendo ad entrambi parole piene d’odio che non meritavamo di certo. Il peggio è che io non sapevo nemmeno che lei fosse sua figlia fino al giorno prima che l’ho riaccompagnata a casa. Elga per qualche motivo a me sconosciuto, non mi ha mai parlato di lei».« E forse sarebbe stato meglio non averla conosciuta affatto in anticipo, non sarebbe successo tutto questo », rispose Leo sospirando. « Hai perfettamente ragione, amico. Eppure non sembrava così perfida, mi ha colpito questo suo comportamento così scortese », « Tu intanto prova a riavvicinarti a lei, chiamala e vedi se ti risponde, e se lo fa, chiaritevi non puoi lasciare che la vostra relazione vada in fumo a causa di un’adolescente maleducata, non credi?» Leo provò a convincerlo, era molto dispiaciuto per la situazione dell’amico. «Leo, mi piacerebbe farle cambiare idea, ma non è facile con Elga. È una donna dal carattere molto forte, come sua figlia del resto. È proprio questo suo carattere indomito che mi attrae fortemente anche se come ho potuto constatare, può essere controproducente. Credo che dietro al suo carattere forte,ci sia in realtà una donna molto fragile» Il tono di voce di Alex divenne triste. Non perse mai la calma nonostante la questione lo facesse soffrire. « Hai ragione amico,concordo pienamente con te. Ti ha parlato almeno un po’di sé?», domandò incuriosito Leo. « No, ma ha accennato qualcosa sul suo passato durante la lite. Ha detto di aver avuto una vita molto difficile e il suo passato è stato molto doloroso, per questo non le andava di parlarne. E sono sicuro che con tutto ciò, c’entra sua figlia, lei è una parte di quel passato che vuole celare a tutti i costi, non mi ha mai parlato di lei da quando la conosco, è come se le creasse disturbo far sapere al prossimo di avere una figlia. Non ti sembra strano?» Alex cercava di ottenere una qualche risposta o un consiglio che lo aiutasse a vederci chiaro. « Questa donna non la comprendo, davvero. Magari non c’è niente di strano e lo fa per proteggerla, semplicemente non le va di metterla in mezzo alle sue relazioni, forse non è mai stata sicura di te. I motivi per cui non vuole parlare del suo passato potrebbero essere i più vari, e magari anche terribili», Rispose Leo guardando Alex negli occhi con estrema serietà. Alex rimase in silenzio,come se fosse rimasto scioccato dall’affermazione di Leo.

Frattanto Elga, era seduta sulla poltrona nel suo studio con il PC posato sulle ginocchia per comodità, mentre fumava una sigaretta guardava delle foto salvate nelle sue cartelle. Le foto ritraevano un giovane uomo molto affascinante insieme ad una ragazza. Si soffermò più volte ad osservare la foto della giovane coppia, applicò lo zoom sull’uomo per ingrandire l’immagine del volto,sembrava malinconica mentre guardava quasi con insistenza quella foto. Una canzone lirica femminile a basso volume imperversava nella stanza debolmente illuminata dalla luce fioca di una lampada, rendendo il luogo carico di mistero. Udì alcune notifiche provenire dal suo smartphone, si alzò pigramente e prese il telefono posato sul mobile. Ricevette alcuni messaggi dal gruppo WhatsApp delle sue amiche e colleghe di lavoro che le inviarono un invito per andare a cena insieme; Elga usciva quasi tutte le sere anche se rientrava presto poiché c’era sua figlia sola in casa, ma quell’ora di svago la faceva stare bene. Accettò l’invito e andò a cambiarsi. Per la serata scelse un abbigliamento elegante ma al contempo comodo, decise di indossare un tailleur nero che comprendeva una camicia, pantaloni stretti e tacchi alti. «Io esco, mi raccomando non fare danni come tuo solito!» esclamò duramente a sua figlia, la quale trasalì violentemente nel sentire quella voce così carica di durezza. Elga uscì e Francesca si lasciò andare ad un pianto a dirotto.

La donna arrivò alla pizzeria dove la aspettavano le amiche, le quali appena la videro le corsero incontro, « Eddai carissima,dimentica quel bellimbusto che ti ha solo presa per i fondelli e torna a divertirti la sera, ne troverai altri uomini affascinanti e forse migliori di quel tizio!» Rise una donna con lunghi capelli biondi. « Anna ha perfettamente ragione, non puoi lasciarti sopraffare dal dispiacere per qualcuno che non merita le tue attenzioni. È un cattivo segnale se ti dice bugie senza essere nemmeno il tuo fidanzato, non è per niente sincero con te. E non era una questione banale quella su cui ti ha mentito, è stato davvero un cafone, non vorrei mai un uomo del genere al mio fianco », puntualizzò un’altra donna. « Anna, Erika, non preoccupatevi,non soffro affatto per lui ora. Non mi interessa proprio neanche pensarlo. Per me quella frequentazione oramai è come acqua passata. Lo sapete che se qualcuno mi tradisce,per me non esiste più nemmeno come persona », rise Elga.Si diressero al bancone e ordinarono ognuna una pizza accompagnata da una birra fresca. Si sedettero al tavolino all’interno del locale, quella sera era particolarmente affollato. « Marina non si è più fatta sentire?» domandò Erika, « No. Ha davvero esagerato quella sera. Sa come sono fatta,non aveva il diritto di toccare quell’argomento che mi fa soffrire. Non voglio scuse inutili poiché era avvertita che non doveva dire niente se c’erano altre persone sconosciute. Se c’eravate solo voi come ora, non mi sarebbe importato poiché ci conosciamo da 10 anni e siamo come sorelle oramai. Ora i miei colleghi conoscono quel lato del mio passato che avrei preferito rimuovere. Quel dannato passato che odio perfino nominare, ritorna a perseguitarmi e a tormentarmi l’esistenza come una maledizione…». Rispose Elga con tono afflitto; Il discorso venne interrotto dall’arrivo del cameriere con le pizze appena sfornate e le birre. «Menomale che ci siete voi a sostenermi», disse rivolgendosi alle due donne abbozzando un leggero sorriso. « È per questo che esistono le amiche!» esclamò Anna. «Avanti divertiamoci, basta con i cattivi ricordi», aggiunse allegramente Erika. Si alzarono dal tavolo e si strinsero tutte e tre in un forte abbraccio pieno d’affetto.Le tre donne trascorsero la serata a divertirsi, lasciandosi alle spalle per il momento, tutti i pensieri riguardo alla quotidianità, dopo tre giorni, Elga riacquistò il sorriso.Intanto Francesca, si era intrufolata nello studio di sua madre; le aveva da sempre proibito di entrare in quella stanza,e lei obbedì,non aveva mai sentito il bisogno di curiosare fra le cose della madre, ma quella sera, era diverso. Si diresse verso la cassettiera lignea e aprì il primo pesante cassetto dove erano contenuti documenti, fotografie di opere d’arte e i certificati delle opere che possedevano.

Rovistare nei cassetti colmi di scartoffie le dava un’insolita scarica di adrenalina che saziava la sua fortissima curiosità, voleva scoprire il motivo per il quale Elga le proibì di entrare nel suo studio. Aprì tutti i cassetti,ma non trovò altro che documenti noiosi, stava iniziando a stufarsi; Andò a curiosare dentro l’armadio, dove si perse a guardare gli incantevoli abiti da sera e completi eleganti che Elga riservava alle occasioni importanti; sul ripiano dove erano accuratamente riposte delle meravigliose vesti da notte di raso, vide sporgere dalla pila di vestiti un panno rosso che attirò la sua attenzione.Come sfilò il drappo, cadde sul pavimento un foglio bianco piegato in due,lo raccolse e lo lesse con estrema concentrazione.Il foglio scivolò dalle sue dita, come se le fossero mancate improvvisamente le forze, aveva lo sguardo perso nel vuoto e il suo viso era sbiancato per il terrore, per qualche ignoto motivo, il contenuto scritto il quel foglio l’aveva scioccata.

Frattanto Elga e le sue amiche stavano per lasciare la pizzeria, ed in quel momento, videro entrare un gruppo di ragazzi dove insieme a loro c’erano Marina e Alex; I loro occhi si incrociarono per un lungo attimo, Elga sentì un sussulto al cuore talmente forte che la lasciò senza respiro ed Alex, trasalì violentemente nel vederla e un brivido attraversò il suo corpo, non si aspettavano di incontrarsi nel medesimo locale.La pesantezza della tensione che si creò fra loro divenne insostenibile. Era come se tutto l’ambiente che li circondava non esistesse più,si sentivano come prigionieri di un abisso oscuro.

CONTINUA…

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